Workshop a cura di Gianluigi Bellucci
con la collaborazione di Carlo Nannicola e Daniel Tummolillo
19–20 maggio 2025 | Laboratorio di Grafica d’Arte – ABAQ
Due giornate di intensa attività teorico-pratica hanno coinvolto studenti e docenti della Scuola di Grafica dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila in un workshop dedicato a una delle tecniche più antiche e raffinate della stampa calcografica: il bulino.
Guidati dall’artista Gianluca Murasecchi, con un approfondimento storico della prof.ssa Martina Sconci, i partecipanti hanno esplorato il valore storico, filosofico e tecnico del bulino, confrontandosi con matrici in rame e realizzando una propria stampa destinata a un’Edizione d’Artista.
Nel suo intervento, Murasecchi ha proposto una lettura del bulino non solo come strumento tecnico, ma come mezzo di ricerca espressiva profonda, capace di attraversare i secoli e parlare al presente. A partire dai grandi maestri rinascimentali – Dürer, Raimondi, Goltzius, Mellan – fino alle sperimentazioni moderne e contemporanee (Bellmer, Hayter, Strazza, Fuller…), il bulino si è mostrato nella sua dimensione filosofica e meditativa, al confine tra disciplina, materia e visione.
La prof.ssa Martina Sconci ha guidato gli studenti in un affascinante viaggio attraverso i secoli d’oro dell’incisione, dal Quattrocento al Seicento, ponendo l’attenzione sul ruolo del bulino come strumento di autonomia intellettuale degli incisori. Artisti come Schongauer, Lucas di Leida e Cornelis Cort hanno saputo esprimere una voce propria, al di là della committenza, lasciando tracce incise che ancora oggi interrogano la grafica d’arte.
Dopo l’introduzione teorica, gli studenti hanno lavorato in aula con punte e bulini affilati, tracciando i primi solchi su lastre di rame. L’attenzione al gesto, al controllo della mano, alla lettura del segno è stata al centro della fase laboratoriale, pensata come esercizio di ascolto e resistenza, in linea con la natura stessa del bulino. Ogni incisione è stata discussa, confrontata, corretta, fino alla stampa finale realizzata a torchio.
Le matrici incise saranno raccolte in una Edizione d’Artista collettiva, curata dai docenti Gianluigi Bellucci, Carlo Nannicola e Daniel Tummolillo, che documenterà il passaggio della pratica antica attraverso lo sguardo degli studenti di oggi, in un continuo confronto tra storia e attualità, tecnica e pensiero.










